Preparazione all’operazione di trapianto dei capelli e periodo post-intervento
Prima dell'operazione è importante che il chirurgo valuti con il paziente quale tipo di infoltimento effettuare, dopo aver esaminata la zona diradata o soggetta a calvizie. È bene riflettere con calma soprattutto sulla posizione e la forma della nuova attaccatura della linea frontale, oltre allo spessore dei capelli desiderato, anche in base alla densità della zona donatrice e allo stadio attuale della calvizie.
A due settimane dall'intervento sarà bene ridurre l'assunzione di acido acetilsalicilico (contenuto, ad esempio, nell'Aspirina) e di vitamina C, oltre all'eventuale uso di farmaci anti-infiammatori.
L'intervento verrà svolto ambulatorialmente e in anestesia locale con sedazione.
In seguito ad un trapianto di capelli possono presentarsi sintomi quali un senso di gonfiore, di intorpidimento locale o di spossatezza generale, che spariranno nei primi giorni dopo l'intervento. I segni lasciati dall'intervento, di dimensioni molto ridotte, scompaiono nel giro di una o due settimane nei soggetti con zone calve e in pochi giorni nei soggetti con capelli diradati. Dopo due settimane verranno tolti i punti di sutura. Le attività lavorative e sportive possono invece essere riprese dopo una settimana, mentre la ricrescita nelle aree trapiantate avverrà dopo circa due mesi. Per un giudizio definitivo sull'efficacia del trapianto bisognerà attendere sei mesi, mentre densità e qualità dei capelli trapiantati aumenteranno progressivamente per la durata di un anno dall'intervento.
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